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IN CAmmino sulle Strade Storiche

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Gli album fotografici delle strade storiche dimenticate dell’alto corso del Mignone.

Il percorso, attribuito al periodo romano per la presenza di basoli in situ che ne caratterizzano ed evidenziano il corso, è riferibile ad un diverticolo della via Clodia, ai tratti già individuati da Andreussi fino a Fontiloro, alcuni ancora visibili in località Quarti del Muraccio ed altri oggi scomparsi, si aggiungono altri di recente individuazione. Il diverticolo insiste nel territorio compreso nella tavoletta IGM 143 IVSE e ha andamento SE-NW.

Per raggiungere le rovine di Monterano attualmente occorre percorrere strade impervie, talora ostruite da rocce e sterpaglie. La situazione era ben diversa nel periodo etrusco, quando una fitta rete carrabile collegava il fiorente abitato con le altre città e con le campagne circostanti.

Ripercorrere la strada che portava i fedeli, gli operai e le maestranze al Santo Eremo di Montevirginio (1668), ma anche un cammino verso un luogo considerato Sacro, già in epoca etrusca, nel segno di una ritrovata spiritualità. Un percorso lento tra la frazione di Montevirginio e Canale lungo le pendici del Monte Sassano (o Monte Calvario), tra ampie zone boschive, piccoli agglomerati di abitazioni e l'austero profilo del Convento dei Padri Carmelitani, ben posizionato all'interno di un naturale scenario verde. Un modo per riscoprire una parte di territorio così tanto familiare a chi ci vive, eppure a tratti sconosciuto o dimenticato.

La Doganale Oriolese per la sua collocazione geografica che collega due importanti e antiche strade romane, la consolare Cassia del I secolo a.C. e la più antica via Clodia risalente al III secolo a.C., nel corso dei secoli non solo è stata una importante strada per le popolazioni locali ma le cronache narrano che è stata percorsa da eserciti, commercianti, pellegrini. Per ulteriori info leggi l'articolo.

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